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Lungo la via Salaria,
laddove raggiunge il suo punto alto, percorrendo una strada interna che
s’insinua nel verde dell’Appennino centrale, si
arriva a Scai. La località, immersa nello splendido scenario
dei Monti della Laga, è una delle sessantanove “ville”
o frazioni di Amatrice all’estremo nord della provincia di
Rieti. Posizionato a 1020 metri s.l.m. si trova a ridosso del confine
che separa il Lazio dall’Abruzzo e a pochi chilometri dal
lago Scandarello, gradevole meta di campeggiatori e turisti nella
stagione estiva. A fare da cornice al paese sono le vette del monte
Gorzano, la cima più alta del Lazio con i suoi 2458 metri, e
di Pizzo di Sevo, zone di grande attrazione naturalistica per la
varietà della fauna che qui si rifugia sotto la tutela del
Parco Nazionale.
Scai è un paese
accogliente e ospitale adagiato lungo il crinale della valle in cui
è inserito, una morfologia che ne traccia la sua particolare
disposizione allungata verso il colle di Varoni. Pur nelle sue ridotte
dimensioni offre, oltre alle bellezze naturali, alcuni luoghi di culto
di particolare interesse: la chiesa parrocchiale di S.Sebastiano
Martire, dove si trova una pregevole tela che raffigura San
Sebastiano, attribuita alla scuola di Guido Reni; il
Monastero benedettino di S.Caterina, luogo che il Vescovo di Rieti
riteneva “la parte più limpida della sua
Diocesi”, secondo la testimonianza che lo storico Nicola
Lupacchini dà nella “Vita di Camillo
Orsini” di Giuseppe Orologi datata 1669 e
l’Oratorio di S.Maria, fatto costruire nel 1924 da Filippo
Viola, là dove sorgeva la vecchia chiesa di S. Maria del
Popolo.
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